E così, amici miei, dopo tre anni di stagioni al mare, tra assolate estati passate tra cocktail multicolore, happy hour selvaggi, piatti serviti ora caldi ora freddi e interminabili ordinazioni prese dietro un bancone, il mio indomito e mai sopito spirito d'avventura è tornato a ruggire imperioso in me!! Tutto questo palloso inizio per dirvi che, mentre scrivo in avanzato stato confusionale, sono coinvolto in una gincana aerea e automobilistica nonché ferroviaria, che è iniziata stamattina all'alba delle 6:30 da Bologna e, adesso che sono le 3 del mattino di non so più che cazzo di giorno a bordo di un aereo diretto a Nairobi che traballa e stantuffa a ogni vuoto d'aria, non si è ancora conclusa!
Ma stavolta, ragazzi il "viaggione" é grande, o come direbbe il mio compagno di viaggio è SPETTACOLARE!
Rompendo tutte le tradizioni che da anni mi vedono attraversare in lungo e in largo la romantica Europa, a ‘sto giro, sono diretto niente po’ po’ di meno che in Africa! Esattamente Tanzania, che per quanto ne sapevo fino a poco tempo fa poteva benissimo essere un piccolo paese della MAREMMA e invece è una regione dell'Africa centro ORIENTALE...
Ma veniamo ai fatti: passa tranquillo, questo lunedì sera, davanti a un piatto di tagliatelle al ragù a casa di un amico del Guru, che una volta di più mi ha dimostrato tutta la sua lucida maturità di 40enne invitandomi a casa di un suo amico, ma entrando tranquillamente nella palazzina accanto sbagliando piano, famiglia ed edificio! E va beh...
Passiamo oltre al fatto che OK che io forse sono troppo previdente, ma mi sembra normale preparare lo zaino per star via 3 settimane almeno 2 giorni prima della partenza e non PREPARARE una BORSA IN DIRETTA la notte stessa violentando un povero borsone già sfatto di suo, cacciando dentro di ogni e accompagnando il tutto con: "ma dici che devo prendere anche questo?" Comunque alle 10:30 siamo a Roma!! E anche puntuali! Non è da noi! Ed ecco giusto per non rimanere nell'ombra e farci notare con discrezione dal nostro gruppo che ci attende con ansia al terminal C decidiamo di far PRIMA, attraversando il terminal A, B, e anche un parcheggio in più!! Arriviamo comunque al nostro sospirato CHECK-IN con mezz'ora buona di ritardo, le tradizioni sono state rispettate. Alessandro, il capogruppo si fa largo tra la folla, e con un sorriso un po' forzato ci fissa con diffidenza: "Matteo e Francesco? Siete gli ultimi!" cala un gelo che già ci fa notare con ostilità nel piccolo mondo del "TANZANIA TOUR"... ma speranzosi di farci perdonare ci mostriamo come al solito disponibili e cortesi. Conosciamo così i nostri compagni di viaggio, ci intratteniamo amichevolmente, ci prodighiamo in strette di mani, per scoprire che alla fine tutte le fighe ammiccanti del terminal C partivano con un ALTRO gruppo!! E così forse per protesta forse per malinconia e più probabilmente perché siamo 2 DEFICIENTI ci perdiamo di nuovo! Basta un nonnulla: "andiamo a berci una birra? Dai torniamo subito!" Ecco: e stavolta penso che siamo stati vittime di uno sconvolgimento spazio-temporale: in un attimo è l’una! "ma non dovevamo essere al check-in per mezzogiorno e tre quarti?" e così ci si scapicolla di nuovo, si salta tre cancelli, due scale mobili, un carrello bagagli e si arriva all'imbarco! Tardi ma si arriva! Ormai ci hanno etichettato: "i due bolognesi" così siamo identificati con disprezzo e già alcuni del gruppo si consultano se sia il caso o no di abbandonarci in un cassonetto al Cairo. Cerchiamo così di riparare: alle 23:30 siamo nel terminal della suggestiva capitale egiziana. Si fanno i primi approcci: Alessandro dispiega la cartina, ci spiega a grandi linee il viaggio, gli itinerari, e le proposte più fondamentali da vagliare per la terra ferma, dato che la cosa più importante è decidere come muoversi là. Abbiamo con noi geologi, avventurieri consumati, preparati viaggiatori che hanno a fondo studiato il viaggio… a un certo punto Francesco alza la mano e fa: "sì, ok, ma a Zanzibar facciamo un po' di mare?" Il silenzio più glaciale piomba nella hall: tutti lo fissano increduli... un attimo dopo siamo nell'altra sala d'aspetto a intortare le ragazze del "Discovery Thailandia" e a implorarle di portarci con loro! Ma anche qui la gaffe è in agguato: ci promettono sorridendo di ritrovarci a fine viaggio, ci danno le loro e-mail e chiedono le nostre e Fra con noncalanche, forse per apparire originale, ma per me solo perché e scemo, scrive i nostri indirizzi sul biglietto che le ragazze ci hanno consegnato un attimo fa con i loro, e glielo rida! Pazzesco! Fortunatamente le cose migliorano col procedere del viaggio, a Nairobi siamo già insigniti della carica ufficiale di "portatori di rum" e dopo un'interminabile tragitto in un bus da formula una, arriviamo ad Arusha, dove davanti a un aperitivo, convinciamo una sconvolta Carla che DAVVERO, l'acqua in Africa non bolle prima dei 100° lasciando in vita chissà quali feroci microrganismi, ma docilmente si assoggetta alle più normali leggi della fisica come nel resto del mondo! E poi danno a noi degli strani!
A domani, Teo
1 commento:
More photos! More photos!
O vuoi stressare solo i colleghi?
Thomas
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